
L’appello lanciato tramite una conferenza stampa dalla società sportiva Sir Safety Umbria Volley Perugia riguardante la contestazione della proposta di riforma dei calendari della Fivb, sta raccogliendo consensi e adesioni. Nelle ultime ore alcuni club della superlega italiana hanno rilanciato lo slogan che non lascia spazio ad interpretazioni, senza i club, la pallavolo muore. I dirigenti delle squadre italiane hanno fatto proprie le parole del presidente Sirci e riproposto l’hashtag: #NoClubsNoVolley; a cominciare da Piacenza, passando a Modena e concludendo con Milano. Anche il centrale argentino Agustin Loser ha espresso la sua posizione: «Come hanno avuto modo di affermare il presidente e i miei compagni, penso che la Fivb non stia facendo delle cose per gli atleti, ma per beneficio proprio, e questo non va bene. Ogni anno ci sono infortuni, meno tempo di riposo, più campionati; il mondiale ogni due anni e tante cose in più che vanno contro il riposo dei giocatori, importante per le società e per le squadre, in fin dei conti i contratti ce li fanno loro. Non sono solo più partite di quelle che già facciamo, ma anche viaggi. Per la Vnl la Cina organizza le finali, ci mettono tanti soldi, ma tutte queste cose non vanno d’accordo con le esigenze dei giocatori, speriamo che si abbandoni l’idea di questo nuovo calendario perché la pallavolo deve andare avanti e secondo me così si arretra. Noi cerchiamo di dare il nostro massimo, però arriva un punto in cui paghiamo il conto, non siamo robot, alla fine il fisivo ne risente. Gli infortuni sono sempre più frequenti, anche a me è successo, per cui parlo per esperienza personale. Tutti vogliamo che lo spettacolo cresca, ma questo non è un passo in avanti, è un passo indietro».
