
Si è aperto un nuovo registro nella serie A1 femminile di pallavolo e la Bartoccini Fortinfissi Perugia vuole cominciare a scriverlo. Il primo capitolo però non ha descritto in maniera soddisfacente le aspettative della società sportiva, Chieri si è rivelata ancora una volta un tabù. Le magliette nere sanno che il tempo è dalla loro parte ma nel match inaugurale avrebbero potuto anche rompere il ghiaccio con un briciolo in più di lucidità. Il finale del quarto set ha finito per essere una beffa per le perugine che hanno dilapidato un cospicuo vantaggio, lasciandosi riprendere dalle avversarie. Con le scelte sulle schiacciatrici bloccate e le centrali quasi blindate, lo staff tecnico ha provato la soluzione del doppio cambio nella diagonale di posto-due, l’alternanza di Bongaerts e Guiducci in regia, nonché di Diouf e Diop nel ruolo di opposta, si è rivelata anche premiante, per lo meno sinché non è affiorato qualche problemino fisico per quest’ultima. C’è da considerare l’emozione dell’esordio ma le umbre, statistiche alla mano, sono mancate in battuta dove hanno raccolto solo due punti diretti, hanno faticato in ricezione dove si sono attestate ad un modesto 55% di positività (subendo sette ace), e di conseguenza non sono state incisive in attacco con un 32% di efficienza finale che la dice lunga sui problemi avuti a mettere palla a terra. A muro non è andata proprio male (nove punti) ma le perugine hanno pagato dazio alle piemontesi che ne hanno ottenuti tredici, solo la centrale Laura Melandri ha mostrato confidenza nel fondamentale con tre punti personali. A livello di prestazioni individuali la schiacciatrice ceca Helena Havelkova è risultata discreta in ricezione (67% positiva), mentre in attacco si è distinta l’opposta Bintu Diop (71%).
