Giacomo Cherubini: «A San Giustino c’è la giusta serenità»

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Giacomo Cherubini

Reduce da un infortunio, si è aggregato al gruppo con un ritardo di pochissimi giorni, ma ora sta recuperando a grandi passi. Alla Ermgroup San Giustino rivestirà il ruolo di opposto ma sarà anche un jolly al servizio della squadra che affronta il campionato di serie A3 maschile. Il vicecapitano biancoazzurro Giacomo Cherubini, 32 anni a dicembre, parla del suo momento: «Sto recuperando e oramai mi sono rimesso quasi in pari con gli altri compatibilmente con i miei impegni di lavoro. Si tratta soltanto di riprendere il ritmo nelle prime settimane, poi vado in automatico. Essendo per me il secondo anno, la gestione delle forze è diventata più facile, poiché sono in grado di prevedere l’entità dei carichi e quindi mi regolo bene sia per dosare gli sforzi che anche per prevenire gli eventuali dolori. Con Monaldi e Marra ho già sostenuto in passato a Città di Castello questo tipo di preparazione, che per il sottoscritto si è rivelata la migliore dal punto di vista fisico. C’è un bel mix fra i giovani che sono arrivati, ragazzi propositivi e capaci di portare le giuste energie e i veterani, che hanno un passato importante e lo si nota. Credo che sia fondamentale mantenere questa serenità anche nei momenti difficili che inevitabilmente sopraggiungeranno, una componente destinata a fare la differenza e la fresca esperienza della scorsa annata ce lo ha ribadito; abbiamo iniziato il 2026 con un mese e mezzo piuttosto delicato, dal quale siamo riusciti a venir fuori nel migliore dei modi grazie anche al sostegno della società e alla competenza dimostrata da coach e staff medico sanitario. Tutti uniti per recuperare tonicità anche sul piano fisico. In campionato avremo subito tre avversarie di peso, le prime della classe, ma saranno test di verifica probanti anche per loro. Penso che se è tosta per noi, lo sarà anche per Acqui Terme che ci farà visita nella prima giornata, dopodiché ci attenderanno due trasferte di verifica a Cantù e a Sarroch. Comunque sia, alla fine i veri valori escono sempre fuori».