Marco Bartolini: «Città di Castello bene nel muro-difesa»

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Marco Bartolini

L’abbraccio finale tra la squadra e i tifosi, stimati in circa 800 unità, alla prima di campionato in serie B maschile è un risultato straordinario, è stato il momento più significativo del match d’esordio della Città di Castello Pallavolo. Il Pala-Ioan si è progressivamente riempito mentre all’ingresso la dirigenza biancorossa continuava il tesseramento sostenitori del volley tifernate, Seconda Giovinezza piazzava striscioni e preparava tutto il necessario per garantire sostegno ai propri beniamini. La squadra ha risposto, all’inizio un po’ tesa e contratta poi sciogliendosi e giocando anche una buona pallavolo, seppure con qualche errore. Tutto questo per due set poi Pescara ha messo in campo tutto ciò che aveva, ma i padroni di casa hanno chiuso. Non è sceso in campo sabato ma Patrik Valenti è un elemento che dà un notevole contributo alla formazione tifernate durante gli allenamenti settimanali: «Finalmente siamo scesi in campo per la prima di campionato, un momento atteso sia per metterci alla prova in serie B sia per rivedere il palazzetto pieno, che ci ha sorpreso. Abbiamo iniziato un po’ tesi poi abbiamo preso ritmo ma ancora c’è da migliorare e lavorare anche per trovarci in campo perché tecnicamente il gruppo è eterogeneo. Possiamo ancora crescere con il lavoro in palestra per toglierci diverse soddisfazioni». Le sensazioni e le emozioni di sabato sera sono assolutamente positive per l’allenatore Marco Bartolini: «Abbiamo retto l’urto iniziale, anche a livello di ambiente perché non c’è un pubblico così nemmeno in molte realtà di categorie superiori, limitando gli errori e tenendo sotto l’avversario con lucidità. C’è stata continuità nella correlazione muro-difesa e, per ciò che riguarda i singoli, un bentornato a Roberto Bongiorno che è stato fondamentale in diverse situazioni. Tutti si sono divertiti sabato sera, soprattutto i tifosi che ringrazio per la vicinanza. Per il prossimo futuro c’è da dire che ci attendono due trasferte difficili a Jesi e in Romagna contro San Mauro Pascoli. Non sappiamo ovviamente di che livello siamo noi e Pescara, dobbiamo solo lavorare a testa bassa per affrontare i prossimi impegni».