Bernardi chiede scusa e Sirci pensa ad una grande Perugia

Pianeta Volley
By Pianeta Volley maggio 12, 2017 13:00
Bernardi-Sirci

Lorenzo Bernardi e Gino Sirci in conferenza stampa per rimarcare la prosecuzione del rapporto (foto Michele Benda)

Fiducia e stima immutata. Questo in sintesi è il messaggio che la conferenza stampa della Sir Safety Conad Perugia ha voluto dare agli organi d’informazione e ai tifosi che hanno gremito la piccola sala riunioni dove l’incontro era stato programmato. Il presidente Sirci ed il tecnico Bernardi si sono presentati assieme per confermare la prosecuzione del rapporto e mettere a tacere tutte le voci che erano circolate sull’ipotesi di divorzio. Ad aprire i lavori è stato il numero uno del club Gino Sirci che ha tenuto a sottolineare: «Siamo qui per ribadire la nostra soddisfazione per la riuscita dell’evento di champions league sia sotto il profilo dell’organizzazione che del risultato. Abbiamo dimostrato con una bellissima semifinale di avere i mezzi per essere competitivi. In quella occasione c’è stato un teatrino tra me e coach Bernardi nella mixed zone che ha avuto una notorietà esagerata a causa della presenza di una telecamera che lo ha rimbalzato in tutto il mondo. Si è trattato di uno screzio che può accadere in tutti gli ambienti familiari e lavorativi e a cui non va dato troppo peso perché fa parte di un rapporto. La considero una sciocchezza come una litigata tra marito e moglie, ma è stata amplificata perché resa pubblica. Stimavo, stimo e stimerò sempre coach Bernardi». Da parte sua l’allenatore Lorenzo Bernardi ha precisato: «Ho letto tante cose nei social network in questi giorni. Ho chiesto scusa al presidente sia privatamente che davanti alla squadra perché se si è sentito mancare di rispetto non era quella la mia intenzione. Lui è il mio datore di lavoro e lo rispetto, pertanto chiedo nuovamente scusa pubblicamente. Anche dalle peggiori situazioni c’è sempre qualcosa da prendere. Se siamo qui è perché crediamo nel progetto e nella strada intrapresa cinque mesi fa. Mi sarebbe dispiaciuto molto interrompere il lavoro perché è come se stessimo costruendo un palazzo di quindici piani e arrivati al dodicesimo ci interrompessimo». Rimarcando l’assenza di rancore per l’accaduto Sirci ha aggiunto: «Ora è tempo di guardare avanti e di pensare al mercato. Abbiamo quattro competizione su cui confrontarci e cercheremo di essere competitivi su tutti i fronti. Il finale della stagione ci ha fatto capire che Perugia merita di essere protagonista. Torneremo ad incontrare l’amministrazione comunale per cercare di capire come si può ristrutturare in maniera concreta il palasport in modo che possiamo ospitare un grande appuntamento in casa. Vogliamo e dobbiamo pensare in grande. Il nostro mercato è cominciato tre mesi fa con la conferma di De Cecco, Russell e Berger. Per gli altri stiamo valutando ed avendo i contatti ma non c’è nulla di ufficiale e dunque non ci possiamo sbilanciare. Sul versante dirigenti abbiamo definito l’ingresso di Stefano Recine che sarà il direttore tecnico ed affiancherà il direttore sportivo Goran Vujevic ed il direttore generale Benedetto Rizzuto nel lavoro quotidiano. Colgo infine l’occasione per ringraziare Simone Buti che dopo quattro anni non farà più parte della nostra squadra. Un bravo ragazzo, un grande uomo ed un grande atleta che in questi anni ha portato in alto la squadra, lui è un giocatore che non ha giocato molto e che stava perdendo la ribalta perciò capiamo la sua scelta. D’altra parte la carriera degli atleti è questa, le società sportive rimangono e gli atleti passano. A lui faccio i migliori auguri di buona fortuna». Sul versante acquisti Bernardi ha concluso: «Ho pensato fosse giusto non guardare solo all’immediato, ma anche al futuro con giocatori di buone potenzialità per l’oggi e per il domani. Qualche giovane interessante c’è, è corretto dare uno sguardo al mercato per cercare figure forti e di prospettiva. Dal punto di vista degli stranieri penso che Perugia abbia a disposizione giocatori ai primi posti a livello internazionale nei rispettivi ruoli. Poi naturalmente strada facendo vedremo le opportunità che offre il mercato. Per quanto riguarda il pubblico perugino posso solo dire che ama la squadra e non è invadente, non ha mai mosso critiche forti verso la squadra, neanche quando magari i risultati non erano quelli auspicati. Sono felice del loro affetto, l’ho detto fin da quando sono arrivato, non è stato facile sostituire un tecnico come Kovac, ma i tifosi mi hanno accolto ed accettato subito e di questo ne sono felice».

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