Agustin Loser: «Perugia sta funzionando a muro»

Loser Agustin (grinta)
Agustin Loser (foto Fabrizio Zani)

Anticipo vincente ma forse non convincente in superlega maschile per la Sir Susa Scai Perugia che suda più del dovuto per avere ragione della giovane e spensierata banda di Padova. La differenza di valori tecnici tra i campioni d’Italia ed il fanalino di coda della classifica, che chiaramente esiste ed è concreta, ha faticato ad emergere. Tra i protagonisti della serata c’è l’opposto belga Ferre Reggers, risultato il migliore in campo: «Secondo me la chiave di questa partita è che siamo sempre stati lì. Loro non hanno mollato, però l’importante è che non lo abbiamo fatto neanche noi. Non è stato sempre facile perchè loro spingono a forte e rischiano, poi tocca a noi stare calmi e controllare il ritmo della partita; non siamo ancora dove vogliamo essere, ma stiamo arrivando a un buon livello. Nel finale del secondo set la differenza l’ha fatta l’esperienza. Noi lavoriamo tantissimo in allenamento nel non subire due o tre break a fila, ma sono stati bravi anche loro in battuta». Sul match di mercoledì con Padova il centrale Agustin Loser dice: «Tre punti importanti. Nel secondo set ci hanno messi in difficoltà, soprattutto con la battuta che sul finale ha fatto parecchi danni. Penso che avremmo potuto fare qualcosa in più, ma la cosa fondamentale è stata rimanere lucidi e determinati. Siamo riusciti a portare a casa quel parziale e poi anche il terzo, conquistando una vittoria importantissima. In partite come questa, dove l’inerzia del gioco cambia continuamente, il carattere è l’aspetto che conta di più. Bisogna stringere i denti, restare presenti in campo e aspettare il momento giusto: questa mentalità ci ha regalato la vittoria. Abbiamo in squadra giocatori eccellenti, capaci di leggere benissimo il gioco avversario, e questo facilita enormemente il lavoro a muro. È un fondamentale su cui stiamo investendo molto tempo in allenamento. Personalmente mi sento molto a mio agio in questo fondamentale e spero di continuare a dare il mio contributo alla squadra. Quando riesci a forare molto in battuta e costringi gli avversari a giocare con la palla staccata d rete, a muro diventa tutto un po’ più semplice. Anche sulla continuità al servizio stiamo lavorando parecchio; spero che riusciremo a mantenere questo livello perché è una componente vitale del nostro gioco. Sapevamo che loro erano un avversario temibile, capace di esprimere un’ottima pallavolo e di fare il proprio gioco, ma siamo stati bravi a contenerli». La classifica: Perugia 8, Civitanova Marche 6, Piacenza 6, Trento 6, Cisterna 3, Verona 3, Pordenone 3, Milano 2, Cuneo 2, Monza 0, Modena 0, Padova 0.